Disegno di
Legge:
Delega al Governo per il riordino
delle professioni intellettuali
Consiglio dei
Ministri n° 35 del 10 novembre 2000
La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 10,00 a Palazzo Chigi, sotto la
presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuliano Amato.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enrico
Micheli.
Il Consiglio ha adottato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Presidente del Consiglio, Amato, e del Ministro della Giustizia, Fassino:
- un disegno di legge che conferisce delega al Governo per il riordino delle professioni
intellettuali sulla base dei seguenti principi e criteri:
- liberalizzazione dellaccesso alle professioni in conformità alle normative
comunitarie;
- adeguata tutela del cliente e degli interessi pubblici, quale che sia la forma, anche
associativa, di esercizio della professione;
- pluralismo professionale e libertà di scelta da parte del cliente;
- trasparenza nella pubblicità delle caratteristiche delle prestazioni, a tutela del
cliente;
- sostituzione delle attuali tariffe con un sistema di corrispettivi fondati
sulleffettivo costo delle prestazioni;
- possibilità di esercitare la professione sia individualmente, sia con la costituzione
di società professionali secondo tre modalità:
- società di soli professionisti per le attività regolamentate (ovvero quelle a cui
attualmente si accede con iscrizione allalbo e previo esame di stato), fatta salva
la possibilità di avere anche soci di capitale per le società di ingegneria, come già
previsto dalla legge Merloni;
- società, anche con partecipazione di capitale, per tutte le attività professionali
non regolamentate;
- società, anche con partecipazione di capitale, per lesercizio di servizi
implicanti prestazioni professionali regolamentate e non, salvi i limiti
previsti per le attività riservate;
- riordino delle attività degli attuali Ordini professionali, senza costituirne nuovi;
- possibilità di costituire libere Associazioni professionali, di natura privatistica, su
base volontaria, senza vincolo di esclusione e nel rispetto della libera concorrenza; si
prevede la registrazione delle Associazioni presso il Ministero della Giustizia, sentito
il CNEL;
- riordino della disciplina del tirocinio professionale in ragione tale da garantire al
giovane professionista sia una reale attività formativa, sia un equo compenso commisurato
alleffettivo apporto allattività dello studio professionale in cui si
esercita il tirocinio.
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